Se i negoziati multilaterali in seno alla WTO sono in fase di stallo, altrettanto non si può certo dire degli accordi conclusi a livello bilaterale. A gennaio 2012 quelli notificati alla WTO erano 511, di cui 370 già in vigore, contro i 371 notificati e i 193 in vigore del luglio 2010. Gli studiosi delle relazioni commerciali internazionali fanno giustamente notare che non solo gli accordi bilaterali sono in notevole aumento ma anche che, con quelli più recenti, gli Stati perseguono, oltre all’obiettivo classico della riduzione delle tariffe doganali, quello della protezione di interessi economici, come i diritti di proprietà intellettuale, e di valori fondamentali come gli standard ambientali e lavorativi. Continua a leggere…
Lo scorso settembre si sono incontrati i referenti di otto prestigiose aziende multinazionali del settore dell’elettronica di consumo, informatica e telecomunicazioni, operanti in Italia, tra cui Daikin, LG, Sony Corporation, De Longhi, Mitsubishi Electric, Alcatel, MediaMarket e l’associazione ANITEC, per partecipare alla tavola rotonda organizzata da CEVA Logistics e discutere insieme sulle tendenze in atto, le dinamiche competitive ed i rischi dei loro settori, con particolare riferimento alle possibili aree di miglioramento offerte da un’efficace gestione della logistica. Continua a leggere…
Il mercato dell’auto è in netto declino. E questa ormai non è più una notizia, è un trend. Il settore automotive in Europa sconta il prezzo della sovra-capacità produttiva. E anche questa non più è una novità.
L’associazione dei costruttori stranieri, stima che il 2012 si chiuderà a 1,3 milioni di unità, con vendite cioè paragonabili ai livelli del 1984: il 22% in meno del 2011, il 30% del 2010 e il 37% del 2009. Questo genererà un colpo di coda sull’occupazione con quasi 10.000 posti di lavoro perduti (stimati) nelle vendite.
Ora, mentre nelle grandi città si lavora per aumentare sempre più il livello dei trasporti pubblici, migliorare la mobilità e l’accessibilità urbana e ridurre la congestione del traffico, l’auto privata sembra destinata a perdere progressivamente (anche se molto lentamente) il suo ruolo centrale di mezzo di trasporto, di status symbol e sogno di ogni italiano medio. Continua a leggere…
pubblichiamo oggi l’intervista di Marco Bettucci, responsabile del Club Produzione e Tecnologia, a Carlo Altomonte, docente di SDA Bocconi School of Management. Una sintetica visione dello scenario industriale futuro attraverso due importanti parole chiave.
Per approfondire il tema della Global Value Chain vi rimandiamo all’intetrvista a Carlo Altomonte pubblicata su Logistica e Management di Marzo, n. 223 dal titolo “La sfida della Global Value Chain per le aziende italiane”
ecco un altro contributo video con un’intervista ad una dei professionisti che hanno preso parte allo scorso evento del Club Produzione e Tecnologia. Alessandra Vizzi è HR Manager di Indesit Food Treatment e ci offre una visione di come le competenze cambieranno nello scenario industriale che ci si prospetta.
Terza puntata dei miei appunti di viaggio. Mi soffermo su un tema che interessa anche il dibattito nazione, la produttività nei servizi. Mi sono chiesto: è superiore in USA rispetto all’Italia? Premetto che mi baso su osservazioni empiriche, non vi mostro dati nè indicatori, ma la mia percezione, basata anche sulla competenza professionale.
A mia sensazione non v’è dubbio alcuno, i due sistemi sono egualmente inefficienti e posso dire con convinzione che abbiamo più possibilità di recupero noi di loro. Continua a leggere…
a un mese esatto dal prossimo evento del Club Produzione e Tecnologia, Scenario industriale e competenze professionali, pubblichiamo questa breve intervista a Marco Serra rilasciata poco prima dell’ultimo workshop del nostro Club.
Marco Serra, collaboratore dell’Area Organizzazione di SDA Bocconi School of Management, ci parla di come cambieranno le aziende nello scenario che si profila per il business a livello globale.
A seguire, nei prossimi giorni, troverete postate qui le interviste agli altri partecipanti al workshop con interessanti approfondimenti sul ruolo dei manager e l’evoluzione del business nel prossimo futuro.
Eccoci alla seconda puntata delle mie avventure californiane!
Come detto, tra una pratica burocratica e l’altra sono già a tredici giorni di studio, visite e incontri. Oggi il culmine è stato un giro a Sea World, il parco tematico di San Diego, il cui oggetto è il mare e tutto ciò che vi ruota intorno. In realtà oltre alla visita dovevo anche intervistare un responsabile delle Operations, ma ha dato forfait e quindi dovremmo rivederci presto. Ovvio che lo scopo della mia missione non è incontrare Shamu (l’attrazione principale di Sea World, un’orca), ma provare a rispondere a una domanda: qual è il futuro dei servizi? Continua a leggere…
Lo Tsunami che si è abbattuto un anno fa sulle coste giapponesi ha messo in evidenza tutta la debolezza di alcune scelte di sourcing che solo alcuni mesi fa sembravano fuori discussione. L’esempio più eclatante è stato quello dell’unico stabilimento mondiale – che produceva il pigmento per vernici Xirallic – a cui molte case automobilistiche si rivolgevano per soddisfare i propri fabbisogni di approvvigionamento. Per alcune settimane la clientela di vari costruttori mondiali, da Detroit a Francoforte, non ha potuto scegliere il colore preferito nell’acquisto di una nuova autovettura.
Questa esperienza ha rappresentato per molti Supply Chain Manager un chiaro monito: sempre meno fornitori unici e insostituibili, sempre meno produzioni in un solo sito produttivo senza alternative di back-up in aree geografiche non soggette agli stessi rischi. Continua a leggere…
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